CULTURA & SPETTACOLO

VIII Centenario del Transito di San Francesco, Marianna Vinci dà voce a Santa Chiara in sette appuntamenti

Per l’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, due realtà musicali hanno scelto di rendere omaggio alla figura di Santa Chiara d’Assisi, affidandone volto, anima e voce al mezzosoprano pugliese Marianna Vinci. Da un…

VIII Centenario del Transito di San Francesco, Marianna Vinci dà voce a Santa Chiara in sette appuntamenti

Per l’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, due realtà musicali hanno scelto di rendere omaggio alla figura di Santa Chiara d’Assisi, affidandone volto, anima e voce al mezzosoprano pugliese Marianna Vinci.

Da un lato l’Associazione Madre Terra di Sava e gli Amici della Musica di Aradeo, da sempre custodi della musica sacra e della tradizione francescana in Puglia. Dall’altro la grande Orchestra della Magna Grecia, eccellenza sinfonica riconosciuta a livello nazionale che porta la Puglia nei teatri e nei luoghi sacri più belli d’Italia.

Due enti diversi, due produzioni diverse, due visioni artistiche differenti. Ma una scelta identica, che non è casuale: per dare volto, anima e voce a Santa Chiara, entrambi hanno scelto Marianna Vinci.

È lei il filo sottilissimo che lega tutto. Che lega una Santa vissuta ottocento anni fa a una donna di oggi, artista, maestra e madre. Quel filo è la voce.

Due grandi produzioni, un’unica voce

Marianna Vinci sarà protagonista di sette appuntamenti tra Puglia, Napoli e San Giovanni Rotondo, attraverso due differenti produzioni.

La prima è “Tu es Sanctus”, meditazione musicale sui testi delle preghiere di San Francesco d’Assisi, promossa dall’Associazione Madre Terra di Sava e dagli Amici della Musica di Aradeo. Le musiche originali sono di Fra Luigi Aluisi O.F.M., con il Coro e il sestetto di fiati “Amici della Musica – Aradeo”, i solisti Marianna Vinci e Tony Buccoliero e la direzione del maestro Danilo Cacciatore.

La seconda produzione è “Francesco e il Sultano” del compositore libanese Khalil Rahme, con l’Orchestra della Magna Grecia: un’opera dedicata al dialogo e all’incontro.

Il calendario dei sette appuntamenti

“Tu es Sanctus” – Il cammino francescano nel Salento

  • 5 ottobre, ore 20.00 – Sava (TA), Chiesa di San Francesco;
  • 15 ottobre, ore 20.00 – Aradeo (LE), Chiesa di San Nicola.

Il primo appuntamento si è già svolto il 24 settembre a Manduria, nella Chiesa di San Francesco.

“Francesco e il Sultano” – I grandi eventi del Centenario

  • 10 ottobre, ore 20.00 – Napoli, Complesso Monumentale di Santa Chiara;
  • 11 ottobre, ore 20.30 – San Giovanni Rotondo (FG), Santuario di Santa Maria delle Grazie;
  • 9 novembre, ore 20.00 – Martina Franca (TA), Chiesa di Cristo Re;
  • 10 novembre, ore 20.00 – Galatina (LE), Basilica di Santa Caterina d’Alessandria.

Marianna Vinci: «Chiara mi invita a fare pace con questa mia “clausura d’amore”»

Ma cosa significa, oggi, vestire i panni di Chiara? A raccontarlo è la stessa Marianna Vinci:

«Chiara apparteneva alla nobiltà ed era destinata a una vita di sfarzi, corti e grande visibilità. Ha scelto invece di “rinchiudersi” a San Damiano. Tuttavia, la sua clausura non ha rappresentato una rinuncia o una sconfitta, ma la precisa volontà di custodire ciò che amava di più, al riparo dal rumore del mondo.

Avermi affidato due concerti organizzati da due enti diversi, entrambi nel ruolo di Chiara, mi ha fatto interrogare sul mio legame con questo personaggio: Santa Chiara mi ha ricordato che la scelta di dedicarmi alla mia famiglia all’apice della mia carriera (2015) non riduce il mio valore come Artista.

Lei non ha smesso di essere una guida e una rivoluzionaria rimanendo ferma ad Assisi. Allo stesso modo, non ho smesso di essere un’Artista solo perché ho scelto di mettere radici in Puglia per i miei figli.

Chiara mi invita a fare pace con questa mia “clausura d’amore”: non considerarla una gabbia, ma il terreno fertile da cui la mia voce continua ad elevarsi, come cantante e come Maestra».

Parole che raccontano una dimensione che va oltre il palcoscenico. Perché, in fondo, ognuno può conoscere una propria “clausura d’amore”: una scelta compiuta con il cuore che il mondo esterno può talvolta interpretare come una rinuncia. L’amore per i figli, per la propria terra, per una fede o per un silenzio necessario.

Santa Chiara diventa così il simbolo di un messaggio preciso: restare non significa perdersi, ma custodire.

Ed è questo che Marianna Vinci porterà in scena nelle produzioni dell’Associazione Madre Terra e dell’Orchestra della Magna Grecia: non soltanto la propria voce lirica, ma anche una testimonianza personale che intreccia musica, famiglia, territorio e spiritualità.

MARCELLA LOMARTIRE

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