Manduria guarda al futuro partendo dalle proprie radici e avvia il percorso verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2029.
La città messapica è pronta a mettere in campo il proprio patrimonio storico, archeologico, culturale e paesaggistico attraverso un progetto destinato a coinvolgere istituzioni, associazioni, realtà culturali, operatori economici e cittadini.
La candidatura rappresenta un’occasione per valorizzare l’identità di Manduria e, allo stesso tempo, per costruire una nuova prospettiva di sviluppo fondata sulla cultura, sulla partecipazione e sulla capacità di fare rete.
Il patrimonio messapico costituisce uno degli elementi centrali del progetto. Le testimonianze dell’antica Manduria, insieme al Parco Archeologico delle Mura Messapiche, alla Fonte Pliniano, al Museo e agli altri luoghi della memoria cittadina, rappresentano un patrimonio sul quale costruire una proposta capace di raccontare la città e il suo territorio.
A questo si aggiungono il paesaggio rurale, le tradizioni, l’enogastronomia, il rapporto con il mare e le località costiere, le attività artistiche e culturali e il patrimonio immateriale custodito dalla comunità.
La candidatura a Capitale Italiana della Cultura non viene quindi presentata soltanto come un progetto legato alla promozione turistica, ma come un percorso di crescita e di partecipazione destinato a coinvolgere l’intera comunità.
L’obiettivo è costruire un progetto condiviso, capace di mettere in relazione le diverse anime della città e di valorizzare le competenze e le energie già presenti sul territorio.
Il percorso verso il 2029 richiederà una progettazione articolata e una forte capacità di collaborazione tra pubblico e privato, con l’obiettivo di trasformare la cultura in uno strumento concreto di sviluppo.
La candidatura consentirà inoltre di portare all’attenzione nazionale il patrimonio di Manduria e dell’area ionica, inserendo la città in un percorso di confronto con altri territori italiani impegnati nella valorizzazione della propria identità culturale.
Per Manduria si apre dunque una nuova fase, nella quale passato e futuro sono chiamati a dialogare. Le radici messapiche, la storia millenaria e il patrimonio culturale diventano il punto di partenza per immaginare una città capace di raccontarsi e di progettare il proprio futuro.
Il percorso verso il 2029 sarà quindi anche un’occasione per rafforzare il senso di appartenenza della comunità e per costruire una visione condivisa dello sviluppo culturale e territoriale di Manduria.

